Il sistema fiscale italiano prevede numerose agevolazioni destinate alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti, favorire l’innovazione, incentivare la formazione del personale e promuovere la transizione digitale ed ecologica. Tuttavia, molte imprese non sfruttano appieno queste opportunità, sia per mancanza di informazione sia per la complessità delle procedure di accesso.
Conoscere le agevolazioni disponibili e pianificarne l’utilizzo consente di ridurre il carico fiscale in modo legittimo, liberare risorse finanziarie da destinare allo sviluppo e rafforzare la competitività dell’impresa. Questa Guida alle agevolazioni fiscali del 2026 per PMI offre una panoramica aggiornata delle principali misure attive nell’anno corrente.
Credito d’imposta Transizione 5.0
Il Credito d’imposta Transizione 5.0 rappresenta una delle misure più rilevanti per le imprese che intendono investire in tecnologie innovative con impatto positivo sull’efficienza energetica. L’incentivo è rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore di attività e dal regime contabile adottato.
Investimenti ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio dell’impresa, interconnessi al sistema aziendale e finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica. Rientrano tra i beni ammissibili: macchinari, impianti, attrezzature, software gestionali, sistemi di automazione e digitalizzazione, soluzioni per il risparmio energetico.
Misura del credito d’imposta
L’entità del credito d’imposta varia in funzione dell’ammontare degli investimenti e del livello di riduzione dei consumi energetici conseguito:
- fino al 35% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- fino al 15% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- fino al 5% per investimenti tra 10 e 50 milioni di euro.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Modalità di accesso
Per beneficiare dell’agevolazione è necessario presentare una comunicazione preventiva al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e redigere una certificazione ex ante ed ex post che attesti la riduzione dei consumi energetici ottenuta. La documentazione tecnica deve essere predisposta da un valutatore indipendente.
Credito d’imposta Ricerca, Sviluppo e Innovazione
Il Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo è uno strumento consolidato, prorogato anche per il 2026, destinato a sostenere gli investimenti in innovazione tecnologica, sviluppo di nuovi prodotti o processi, attività di design e ideazione estetica.
Attività ammissibili
Rientrano tra le attività agevolabili: ricerca fondamentale, ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Sono incluse le spese per personale altamente qualificato, contratti di ricerca con università o enti di ricerca, materiali e strumentazioni, software e servizi di consulenza tecnica.
Misura del credito d’imposta
- 10% delle spese ammissibili per attività di ricerca e sviluppo, fino a un massimo di 5 milioni di euro;
- 5% per attività di innovazione tecnologica e design, fino a un massimo di 2 milioni di euro.
Modalità di utilizzo
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e non concorre alla formazione del reddito. È richiesta una certificazione della documentazione contabile da parte di un revisore legale o di un professionista abilitato.
Credito d’imposta Formazione 4.0
Il Credito d’imposta per la formazione del personale nelle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0 è stato prorogato e rafforzato per il 2026, con l’obiettivo di sostenere l’aggiornamento delle competenze digitali dei dipendenti.
Attività formative ammissibili
Sono agevolabili le attività di formazione riguardanti: big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, simulazione e sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali.
Misura del credito d’imposta
- 50% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
- 40% per le medie imprese;
- 30% per le grandi imprese.
Il credito è fruibile in compensazione e non concorre alla formazione del reddito. È previsto un limite massimo annuale di 300.000 euro per beneficiario.
Credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno
La Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno offre un significativo credito d’imposta per gli investimenti effettuati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Investimenti ammissibili
Sono agevolabili gli investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nella ZES Unica. L’investimento minimo richiesto è di 200.000 euro.
Misura del credito d’imposta
Il credito d’imposta può arrivare fino al 40% del costo dei beni acquisiti, con massimali differenziati per dimensione d’impresa e settore. Il credito è utilizzabile in compensazione in tre quote annuali.
Bonus investimenti beni strumentali 4.0
Il Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali 4.0 è stato confermato anche per il 2026, con l’obiettivo di incentivare la digitalizzazione dei processi produttivi.
Beni ammissibili
Rientrano nell’agevolazione i beni materiali tecnologicamente avanzati elencati nell’allegato A della Legge di Bilancio, come macchinari interconnessi, robot collaborativi, macchine CNC, sistemi di monitoraggio e controllo, dispositivi per l’interazione uomo-macchina.
Misura del credito d’imposta
- 20% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 10% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 5% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.
Il credito è fruibile in compensazione in tre quote annuali.
Agevolazioni regionali Lombardia
Regione Lombardia promuove diverse misure di sostegno alle imprese, tra cui:
Bandi per l’innovazione e la digitalizzazione
Contributi a fondo perduto per progetti di innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi, sostenibilità ambientale.
Incentivi per l’occupazione
Agevolazioni per l’assunzione di personale qualificato, giovani, donne e categorie svantaggiate.
Sostegno all’internazionalizzazione
Contributi per la partecipazione a fiere internazionali, missioni commerciali e progetti di espansione sui mercati esteri.
Come accedere alle agevolazioni: le fasi operative
Per sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali disponibili è necessario seguire un percorso strutturato.
- Analisi preliminare degli investimenti
Prima di effettuare qualsiasi investimento, è opportuno verificare quali agevolazioni siano applicabili e quali requisiti debbano essere rispettati.
- Predisposizione della documentazione
Molte agevolazioni richiedono certificazioni tecniche, perizie, relazioni descrittive e documentazione contabile specifica. È fondamentale predisporre questi documenti con precisione e tempestività.
- Presentazione delle domande
Le procedure di accesso variano in base alla misura: alcune agevolazioni sono automatiche, altre richiedono comunicazioni preventive o domande da presentare entro scadenze precise.
- Monitoraggio e rendicontazione
Una volta ottenuta l’agevolazione, è necessario monitorare il rispetto dei vincoli di mantenimento, conservare la documentazione richiesta e predisporre eventuali rendicontazioni.
Utilizzo del credito in compensazione
I crediti d’imposta sono generalmente utilizzabili in compensazione tramite modello F24. È necessario verificare i codici tributo corretti, le tempistiche e i limiti di utilizzo previsti per ciascuna misura.
Il ruolo del commercialista nell’accesso alle agevolazioni
La complessità normativa e procedurale delle agevolazioni fiscali rende indispensabile il supporto di un professionista qualificato. Il commercialista specializzato è in grado di:
- individuare le agevolazioni più adatte alla specifica attività dell’impresa;
- verificare il rispetto dei requisiti formali e sostanziali;
- predisporre la documentazione necessaria e coordinare l’intervento di tecnici e certificatori;
- assistere l’impresa nella fase di rendicontazione e utilizzo del credito;
- prevenire errori che potrebbero comportare la perdita del beneficio o contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Studio Mazzoldi: commercialista specializzato in agevolazioni fiscali PMI a Varese e Saronno
Lo Studio Mazzoldi affianca le imprese della provincia di Varese e dell’area lombarda nell’accesso alle agevolazioni fiscali e ai contributi a fondo perduto. Offriamo consulenza specializzata per l’analisi delle opportunità disponibili, la predisposizione delle domande e la gestione degli adempimenti successivi.
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