La misura Nuova Impresa 2025, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, sostiene la nascita di nuove iniziative imprenditoriali e favorisce l’autoimprenditorialità, anche in forma individuale con partita IVA. L’obiettivo è facilitare l’ingresso nel mercato delle nuove realtà economiche e supportarne la costruzione di una struttura organizzativa e finanziaria solida.
Il bando rappresenta la prosecuzione naturale delle precedenti edizioni della misura, con risorse potenziate e una platea di beneficiari ampliata.
A seguito dell’aggiornamento del 1° agosto 2025, la dotazione finanziaria complessiva è stata incrementata di 1.916.576,01 euro, raggiungendo un totale di 12.440.770,30 euro.
Lo sportello rimane aperto fino a esaurimento delle risorse, con procedura di selezione a sportello, vale a dire secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Chi può partecipare al bando Nuova Impresa 2025 Lombardia
Possono accedere al contributo le micro, piccole e medie imprese (MPMI) costituite in Lombardia tra il 1° giugno 2024 e il 31 dicembre 2025, regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese. È richiesto che la partita IVA sia stata attribuita entro i dodici mesi precedenti la data di iscrizione.
Possono presentare domanda anche i lavoratori autonomi con partita IVA individuale, non iscritti al Registro delle Imprese, purché abbiano domicilio fiscale in Lombardia e abbiano avviato l’attività (ossia con partita IVA attiva) nel periodo compreso tra il 1° giugno 2024 e il 31 dicembre 2025.
Il bando è inoltre aperto ai professionisti ordinistici che esercitano in forma individuale, con partita IVA attiva da non oltre quattro anni alla data di presentazione della domanda e con domicilio fiscale nel territorio lombardo.
Ogni soggetto beneficiario, sia impresa sia professionista, può presentare una sola domanda di agevolazione.
Entità del contributo e spese ammissibili
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro per ciascun beneficiario. È richiesto un investimento minimo complessivo di 3.000 euro.
Le spese devono essere sostenute e quietanzate a partire dalla data di attribuzione della partita IVA e fino al momento di presentazione della domanda, comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Non sono ammissibili i costi sostenuti prima dell’avvio dell’attività o non adeguatamente documentati.
Il progetto deve prevedere una composizione equilibrata delle voci di spesa, comprendendo sia costi in conto capitale sia costi di parte corrente, con la condizione che almeno il 50% dell’investimento complessivo sia destinato a spese in conto capitale, cioè investimenti materiali o immateriali a carattere durevole.
Spese finanziabili
Il bando Nuova Impresa 2025 finanzia quindi sia spese in conto capitale sia spese di parte corrente, purché sostenute e quietanzate nei termini indicati.
Le spese in conto capitale comprendono l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati all’attività, come macchinari, attrezzature, arredi, impianti e strutture funzionali. Sono esclusi gli autoveicoli. Rientrano tra le spese ammissibili anche gli investimenti digitali, come software gestionali o professionali, licenze d’uso, servizi cloud e SaaS, nonché hardware (fatta eccezione per smartphone e telefoni cellulari).
Sono inoltre riconosciuti i costi relativi alla registrazione di marchi e brevetti, all’ottenimento di certificazioni di qualità e alle consulenze specialistiche collegate.
Le spese di parte corrente riguardano invece i costi di avvio e gestione dell’attività, tra cui gli onorari notarili e professionali connessi alla costituzione (al netto di imposte e bolli), le consulenze tecniche e gestionali in materia di marketing, comunicazione, produzione, organizzazione, contrattualistica e fiscalità, i canoni di locazione della sede legale o operativa e le spese per la comunicazione aziendale, come la creazione del logo, la realizzazione del sito web, l’apertura dei canali social e le campagne pubblicitarie.
Il bando consente infine di includere spese generali forfettarie pari al 7% dell’importo complessivo delle spese ammissibili, riconosciute in modo automatico e senza necessità di giustificativi specifici.
Tempistiche e modalità di presentazione
Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 15 gennaio 2025 alle ore 10:00 e fino al 15 gennaio 2026 alle ore 12:00, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi.
La procedura è interamente telematica e deve essere effettuata tramite la piattaforma Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it), gestita da Unioncamere Lombardia.
La domanda può essere trasmessa solo dopo l’avvio effettivo dell’attività, ossia dopo l’apertura della nuova impresa o l’attivazione della partita IVA, una volta completato l’investimento e raccolte le relative fatture quietanzate.
L’assegnazione dei contributi avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento della disponibilità finanziaria.
Come ottenere il contributo: le fasi operative
Per massimizzare le possibilità di accoglimento della domanda è opportuno seguire un approccio ordinato e documentato.
In primo luogo, occorre verificare l’ammissibilità dell’attività: data di avvio, sede o domicilio fiscale in Lombardia e codice ATECO. Sono esclusi alcuni settori, tra cui quello agricolo, finanziario e assicurativo.
Successivamente è necessario predisporre un budget coerente, assicurando che almeno il 50% delle spese sia destinato a investimenti in conto capitale. È consigliabile raccogliere tutta la documentazione giustificativa — fatture, quietanze, contratti di locazione, licenze e consulenze — prima della presentazione della domanda.
Infine, la domanda deve essere compilata e inviata online tramite Telemaco, allegando integralmente i documenti richiesti. Un errore formale, un allegato mancante o una spesa non conforme al regolamento possono determinare l’esclusione o la riduzione del contributo riconosciuto.
Come possiamo assisterti
Lo Studio Mazzoldi affianca imprese, professionisti e start-up della provincia di Varese e dell’intero territorio lombardo in tutte le fasi di partecipazione al bando Nuova Impresa 2025.
La nostra assistenza copre l’intero iter procedurale: dalla verifica preliminare dei requisiti di accesso, alla definizione del piano di spesa e degli investimenti ammissibili, fino alla predisposizione e trasmissione della domanda tramite la piattaforma Telemaco e alla rendicontazione finale delle spese.
FAQ sul bando Nuova Impresa 2025 Lombardia
Chi può accedere al contributo bando Nuova Impresa 2025 Lombardia?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese costituite in Lombardia tra il 1° giugno 2024 e il 31 dicembre 2025, i lavoratori autonomi con partita IVA individuale e i professionisti ordinistici con domicilio fiscale in Lombardia. È necessario che l’attività sia effettivamente avviata e la partita IVA attiva nel periodo indicato.
Qual è l’importo massimo erogabile?
Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 10.000 euro per beneficiario e un investimento minimo richiesto di 3.000 euro. Le agevolazioni vengono concesse in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.
Quali sono le spese ammissibili?
Sono finanziabili le spese relative a beni strumentali nuovi, software e hardware, licenze d’uso, consulenze specialistiche, costi di costituzione dell’impresa, canoni di locazione e attività di marketing e comunicazione. È necessario che almeno il 50% dell’investimento complessivo sia destinato a spese in conto capitale.
Da quando sono valide le spese?
Sono considerate ammissibili solo le spese sostenute e quietanzate dopo l’attribuzione della partita IVA e fino al momento della presentazione della domanda, comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Non sono riconosciuti i costi antecedenti all’avvio dell’attività.
Quando si presenta la domanda per il bando Nuova Impresa 2025?
Le domande possono essere presentate a partire dal 15 gennaio 2025 alle ore 10:00 ed entro il 15 gennaio 2026 alle ore 12:00. La procedura è a sportello: i contributi vengono assegnati secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
